Un invito sibillino
Dietro la Chiesa Madre si legge ancora un motto latino.
Largo Chiesa Madre, sull'architrave di un'abitazione privata c'e` un breve motto latino:
In italiano significa semplicemente:

La casa con liscrizione.
Se la traduzione e` piuttosto semplice, l'interpretazione e` alquanto complessa.
Chi sia l'autore materiale dell'iscrizione non si sa. Tuttavia, si puo' pensare che essa sia opera di Domenico Biscotti, il monaco che abitava la casa del piano superiore.

Domenico Biscotti nel quadro che si trova nella Sagrestia della Chiesa di S. Antonio.
Biscotti Domenico e` nato nel 1875 a Peschici; ordinato prete nel 1901; nel 1910 si fa monaco. Esercita il suo apostolato nella chiesa di S. Antonio.
Muore a Peschici nel 1949.
L'ispirazione per quella scritta, Intra, Vide, Sile viene sicuramente dai suoi studi classici e ha trovato probabilmente ispirazione nel famoso Veni, Vidi, Vici (Venni, vidi e vinsi) di Giulio Cesare.
Il significato di questa scritta puo` essere duplice.
Il primo puo` riguardare l'invito, al visitatore, a rimanere in silenzio di fronte alla bellezza del panorama che si gode dalla casa.
La seconda ipotesi riguarda un ipotetico proprietario della casa, che aveva nomea poco rassicurante. In tal caso, il sile significherebbe che il visitatore non doveva riferire nulla di quanto visto.
Noi, pero`, abbiamo raccolto una diceria, ovviamente non dimostrabile, che assegna fama di seduttore al monaco.
Allora, si puo` intendere la scritta come un avvertimento a quelle persone che lo vedevano entrare nella sua casa, accompagnato da belle donne.
Ci e` stato, infatti, raccontato che, attorno agli anni 1904-5, al monaco, che lo accusava di andare in giro di notte, un nostro antico concittadino gli abbia risposto di averlo visto sulla terrazza di una donna. A tale accusa, il monaco avrebbe risposto: Ogni anima desidera.
Quale sia la verita`, non lo sapremo mai. Resta, comunque, la curiosita` per una scritta cosi` insolita.
