Quando il Latino era una moda per pochi
Nell'ex Palazzo Della Torre presente un'iscrizione di carattere privato.
Piazza Fioritto, all'interno dell'ex Palazzo dei Della Torre, esiste la seguente iscrizione:
DOMINUS MARTUCCI REFECIT
A.D. M D CCLXXX VIII

In italiano significa:
rifece in meglio col proprio danaro.
Anno del Signore 1788
In base alle notizie forniteci dall'attuale proprietario Enzo Fasanella, il palazzo nacque come convento benedettino nel XIII secolo. Fino alla data dell'iscrizione, che ne assegna la proprieta` ai Martucci, non si hanno piu` notizie certe.
Dopo la ristrutturazione, il palazzo fu dato dal sig. Martucci ad una figlia, che, per matrimonio, la porto' in dote ai Della Torre, proprietari fino a pochi anni fa.
L'edificio possiede dei particolari gotici, fra cui un'architrave, ed una pavimentazione in mattonelle di creta.
Le sue mura esterne erano sicuramente quelle della cinta muraria di Peschici; iniziavano dalla Torre del Ponte e giungevano fino a tutto il suo perimetro, dove si ergeva una piccola torre di avvistamento, poi crollata, ma la cui esistenza e` testimoniata da una feritoria all'interno dell'attuale abitazione.
Delle iscrizioni finora esaminate, tutte di carattere pubblico, in quanto opera di uomini di chiesa o di potere, questa e` la prima che figura all'interno di un'abitazione privata, appartenente ad una famiglia, che, soprattutto nell'800, diventera` fra le piu` importanti di Peschici.
Cio` vuol dire che, per alcune famiglie nobili o ricche, il latino rappresentava un segno di distinzione, ma anche la prova tangibile degli studi sostenuti, allora appannaggio di pochi.
Inoltre, l'iscrizione e` di poco posteriore a quelle lasciateci dal Principe Emanuele Pinto, in quanto e` stata incisa circa 50 anni dopo.
Tale constatazione porta ad ipotizzare che anche nelle altre case di famiglie facoltose o nobili fossero presenti delle testimonianze in lingua latina, divenuta, a quei tempi, una moda.
