Il Museo dei Nonni

Un'interessante iniziativa dovuta a due giovani peschiciani


A Peschici e` nato il Museo dei Nonni.
Questa iniziativa e` partita da due ragazzi, Davide Maggiano e Luigi Vecera, i quali hanno raccolto in un locale di loro proprieta` tutti gli oggetti che appartenevano ai nostri nonni.
Questo fatto ha suscitato in noi ragazzi di I B una certa curiosita` e allora ci siamo recati al museo per vedere cosa c'era.
Ai due organizzatori abbiamo fatto delle domande
D. Come mai avete deciso di aprire questo museo?
R. noi siamo partiti con l'intento di fare volontariato, aiutando gli anziani nelle cose piu` difficili. Loro hanno iniziato a regalarci gli utensili della loro vita, quelli popolari.
Perche` si chiama "Museo dei Nonni"?
Perche` e` stato realizzato grazie agli anziani di tutta Peschici che ci hanno dato una mano.
Chi si prende cura del museo?
Ce ne prendiamo cura entrambi
Vi piace la disposizione di questo museo?
La disposizione e` molto bella, pero` se fosse stato nel centro del paese il museo avrebbe avuto piu` valore
Ci sono anche giocattoli dei nonni?
No, in questo museo non ci sono tutti gli oggetti peschiciani perche` stiamo cercando ancora di raccoglierli.
Ci sono dei libri sui quali hanno studiato i nonni?
Qui ci sono dei libri, ma non sono quelli serviti ai nonni per studiare
Ai nonni e` dispiaciuto donare le loro cose?
Ai nonni non e` dispiaciuto donare le loro cose antiche perche` sono convinti che quando loro moriranno tutte queste cose rischierebbero di esser buttate via dai figli, mentre cosi` verranno conservate.
Qual'e` la cosa piu` importante che c'e` in questo museo?
La cosa piu` importante e` il museo stesso. Visitando il Presepe [allestito in Peschici vecchia dalla signora Italia Vecera, n.d r.] e il "Museo dei Nonni" capiamo piu` cose grazie alle spiegazioni e alle indicazioni fornite dai signori e dalle signore di Peschici.
Qual'e`, invece, la cosa piu` antica?
In questo museo non si puo` identificare cos'e` piu` antico o meno perche` tutti gli oggetti presenti hanno al loro storia e la loro antichita`.
Quali sono gli oggetti che vi piacciono di piu`?
Gli oggetti che ci piacciono di piu` sono il rossetto, la "cucm" e la fede
Il Comune vi ha aiutato nella realizzazione di questo Museo?
Il Comune fino ad oggi si e` limitato a regalarci una vecchia scrivania e tre vecchie sedie usate.
Sinceramente, essendo ragazzi e non avendo disponibilita` economiche, ci saremmo aspettati un aiuto piu` concreto, se consideriamo anche che le offerte raccolte nel museo vengono inviate per aiutare le popolazioni della Guinea Bissau.
Fino ad ora abbiamo gia` spedito 105 euro per aiutare Padre John.

In questo Museo ci sono alcuni oggetti particolari che vi segnaliamo.

Astuccio del Rossetto
L'astuccio del rossetto: era un dono di fidanzamento.
Sull'estremita` e` avvitato uno sportellino che da una parte e` ricoperto da un ricamo, dall'altra ha uno specchietto.


Il Fuso
Il fuso: in legno, con la punta in ferro con cui veniva filata la lana


Brocche
Brocche: tipici vasi usati per trasportare acqua da un luogo all'altro


U struculatour
U struculatour serviva per lavare meglio i panni sfregandoli sul legno


A cucm
A cucm: la marmitta. Una bomba, ritrovata nel porto di P(schici, tagliata a meta`, divento` una pentola per cucinare


U ratr
U ratr. Agli assi di legno venivano legati due muli. Dietro, il contadino, reggendo un'estremita`, guidava l'aratro; automaticamente, quando i muli camminavano, il vomere, cioe` la punta, andava in profondita` spaccando le zolle


U ricuglitour
U ricuglitour: una paletta di metallo per raccogliere la pasta di olive o ad impastare la farina.


La lanterna
La lanterna: si metteva l'olio nel contenitore sottostante, poi si faceva un filtro con il cotone, lo si accendeva e si dava luce in tutta la casa


Pizzi
Pizzi: servivano per ornare i vestiti e soprattutto i colletti


Ferro da Stiro
Ferro da stiro: si metteva direttamente sul carbone e, quando era riscaldato al massimo, poteva stirare


A Trign
A trign: serviva a trasportare grandi quantita` di fieno a dorso di mulo, due per ogni lato.


Biancheria
Biancheria: si ricamavano su le iniziali della proprietaria.
L'asciugamani sulla sedia e` in lino, una fibra che sino al Dopoguerra si coltivava nella stessa Peschici.
Dopo aver tessuto la biancheria, veniva lavata con a luscije, la liscivia. Si mettevano le stoffe in un grosso tino di legno, si cospargeva con cenere di pino e, infine, si versava acqua bollente, che aveva l'effetto di rendere bianco il colore ecru` del lino naturale.
Era un sistema efficace ed economico per avere biancheria pulitissima


A fers
A fers: la pezza.
Era lavorata al telaio con la lana o il lino precedentemente filati. La larghezza massima consentita dal telaio era di 80-85 cm.; percio`, per realizzare un lenzuolo, occorreva cucire 3 ferse.
In quelle di lana si creavano motivi decorativi a fasce, utilizzando una navetta caricata con fili di lana di diverso colore e fatta passare attraverso la trama.
Ovviamente, il filo bianco non era tagliato, ma ripreso al termine della striscia colorata. Il colore marrone veniva ottenuto in modo naturale, invece per il blu e il violetto si comprava il colorante in farmacia.



Nel Museo sono presenti, inoltre, altri oggetti.
Quadro: veniva appeso nel salotto delle case delle famiglie benestanti e rappresentava la Sacra Famiglia.
Letto richiudibile: venivano fatte passare delle corde nei buchi degli assi e su questo intreccio di corde si poggiava il materasso
A fasc. Si infasciava il bambino da quando era appena nato fino a sei mesi. Questa fascia e` ricamata a mano


Nicoletta D'Amato, Nadia Lamargese, M. Vittoria Masella, Rosella Vescia , I B Media di Peschici (a.s. 2005/2006)



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