Il Grottone di Manaccora
Sulla Litoranea Peschici-Vieste si incontra uno tra i siti europei piu` importanti dell'Eta` del Bronzo e non solo.
Il Grottone di Manaccora, nell'omonima Baia a 7 km da Peschici, e` stato oggetto di scavi sistematici da parte della Soprintendenza Archeologica per la Puglia.

L'ultimo scavo ha messo in luce un'ingente quantita` di materiale ceramico frammisto ad oggetti in metallo, quali spadini e coltelli, frammisti ad ossa di animali, resti di pasti consumati dalle comunita` avvicendatesi nella frequentazione del Grottone, che fungeva da comodo riparo per naviganti e pastori.
Inoltre, ceramica ed armi sono state rinvenute in associazione con sepolture, da ascriversi probabilmente ad un ricco ceto sociale, che apparteneva, senza dubbio, ai grandi produttori di metalli, di cultura micenea e centroeuropea, approdati sulle coste garganiche durante l'intero arco temporale del Bronzo recente (XII sec. a.C.). Fra essi, una vera e propria classe di artigiani lavorava in situ gli stessi metalli, come attestano alcune forme di fusione di spilloni in bronzo ivi rinvenute. Tra le forme ceramiche prevalgono le tazze e le brocche carenate e globulari, quest'ultime monoansate. Fra le anse predominano quelle sopraelevate a maniglia, a nastro, ad ascia o a capocchia bilaterale, o ancora a bugnette mammelliformi, secondo quanto ha stabilito, con un'approfondita analisi, la Prof.ssa Manfredini dell'Universita` di Roma, che le ritiene caratteristiche e diffuse in gran parte dell'Italia Meridionale, vero substrato della cultura subappenninica. Da segnalare anche la presenza di decorazioni e motivi a turbante ed a falsa cordicella che, con i semicerchi concentrici incisi sulla spalla del vaso, richiamano molto da vicino lo stile tipico della cultura protovillanoviana, risalente alla fine del XII - inizi XI sec. a.C. Nonostante l'apparente caratteristica di zona periferica e provinciale, lontana dalle principali vie di transito commerciale, tali attestazioni indicano, invece, i contatti con l'area balcanica e centroeuropea intrattenuti dal Gargano. Esso, infatti, si presentava a chi voleva accedervi dal mare, come i commercianti di ambra o i metallurghi micenei, da Lesina al Golfo di Manfredonia, come un accessibile porto naturale ed un comodo riparo. Queste caratteristiche geomorfologiche hanno favorito la formazione e lo sviluppo di villaggi preistorici e protostorici come quello di Punta Manaccora. I contatti fra l'elemento indigeno e quello esterno, se da un lato hanno promosso l'introduzione di costumi funerari nuovi, come la sepoltura di uso proto-greco ad Enkitrism mesoelladica (2000-1600 a.C.), con la deposizione del neonato rannicchiato in posizione fetale all'interno di un vaso (pithos) panciuto, che imitava l'utero materno, dall'altro non hanno impedito la conservazione dei propri usi, quale la sepoltura collettiva all'interno di grotte naturali, risalente quasi sicuramente alla fine del Bronzo medio (XIV sec. a.C.), come si deduce dai confronti effettuati con una tomba del tipo a grotticella artificiale, scoperta dal Prof. De Iuliis nei pressi di Trinitapoli (Fg). Da siffatta dualita` conservazione-innovazione si possono evincere, pertanto, aspetti e fenomeni di tradizioni ed influssi culturali diversi, che emergono dalla ricca e complessa stratigrafia archeologica del Grottone, che racchiude nei suoi livelli superiori repertori ceramici di eta` arcaica e classica, i quali presentano sia decorazioni di tipo ionico del VI sec. a. C., sia anfore da trasporto di tipologia italica di eta` romana, sia la fine ceramica invetriata di forma e tecnica medievali. Tale complessita` stratigrafica e` stata studiata sin dagli Anni Trenta da insigni studiosi, quali il Prof. U. Rellini e la Prof.ssa Baumgaertel. In un periodo a noi piu` vicino, invece, la Scuola inglese di Paleoeconomia ha aperto nuove prospettive sul rapporto uomo-ambiente-economia.
La conclusione di uno scavo cosi`, rilevante pone il problema, comune a tutta l'Italia, della protezione e della valorizzazione continue ed adeguate di un sito archeologico pressoche` unico. Speriamo che l'obiettivo possa essere centrato dall'istituendo Parco Archeologico, a cui si e` giunti per l'interessamento delle amministrazioni comunali di Peschici e del Parco del Gargano.
