Le Origini di Peschici.
Secondo lo storico Sarnelli sarebbe stata fondata nel 970 d. C.

Per i geografi e gli storici latini sul Gargano vi erano nell'antichita` almeno sette insediamenti: Sipuntum, Matinum , Merinum, Apeneste, Portus Agasus, Portus Garnae ed Uria , identificati con: Manfredonia, Mattinata, Peschici, Vieste , Rodi, Ischitella.
Il nome Peschici , pero` e` molto probabilmente di origine Slava, perche` le origini risalgono al popolo degli Schiavoni, chiamati dall'Imperatore Ottone I per liberare il Gargano dai Saraceni.
Secondo lo storico Pompeo Sarnelli, infatti, le origini di Peschici risalgono all'anno 970 d. C. quando "Sueripolo, Capitano degli: Slavi, con il suo, esercito discaccio` affatto i Saraceni dal Monte Gargano".
I vittoriosi Slavi "furono rimunerati dall'Imperatore, facendoli abitare nel campo di S. Vito in Gargano, dividendoli in due Colonie, Vico e Peschici".
Il nome Peschici compare per la prima volta nel 1053, in un documento , il Cartolario tremitese, dove si parla del Castello Pesclizzo; mentre in uno del 1175, il centro compare come Peschizi.
La principale lingua parlata a Peschici almeno fino al Seicento fu probabilmente quella slava, al punto che il gesuita peschiciano Jacopo Micaglia senti` il bisogno di redigere un dizionario trilingue (slavo - italiano - latino).
Dopo il Mille, Peschici passo` sotto il feudo di Monte Sant'Angelo, donato da Guglielmo Il alla moglie Giovanna d'Inghilterra (1177).
La parte piantica del centro abitato di Peschici e il centro storico, che occupa la parte piu` prossima alla Rupe: dal Castello alla Porta del Ponte, dalle Ripe alla Porta di basso.
Dalle origini fino alla fine dell'800, la cittadella murata ha rappresentato l'intero abitato.
Il Castello e` posto proprio sul ciglio della Rupe. Di origine angioina fu ristrutturato dagli Aragonesi, poi distrutto e ricostruito nelle attuali sembianze nel '600, quando fu circondato dalle mura del Recinto Baronale, una specie di roccaforte ove rifugiarsi in caso di assedio.
Da qui si domina la costa da Rodi a Calalunga, mentre l'orizzonte arriva fino alle Tremiti. Dal Castello l'abitato si e` sviluppato a ondate verso l'interno, cinto di mura e via via munito di torri. Alcune di queste sono visibili in via Porta di basso, in via della Ripe, in via Torretta, mentre una scomparsa si trovava presso il Castello, come ricorda il toponimo via del Torrione.
