Peschici come la Palestina.
Nel 1953 il regista Sabel scelse il nostro paese per un film sulla vita di Gesu`.
Il Figlio Dell'Uomo e` stato girato nel 1953-54 da Virgilio Sabel, che scelse Peschici come luogo ideale per il suo film religioso, il quale parte con una veloce carrellata del Vecchio Testamento, dalla Genesi, per poi arrivare e soffermarsi soprattutto sulla vita e la Passione di Cristo.

Nel film sono visibili parti dell'antico paese; si riconoscono scene girate nell'antica Abbazia di Kalena (l'Annunciazione e il tribunale) o nella Chiesa della Madonna di Loreto (l'Ultima Cena), mentre le prediche fatte da Gesu` Cristo (impersonato dall'attore professionista Eugenio Valenti) sono state ambientate sulla Torre di Monte Pucci, da dove e` visibile la costa che va fino a Rodi Garganico.
Insieme a pochi attori professionisti Sabel ha utilizzato molte comparse di Peschici.
Tra di essi spiccano Elio Del Duca (Pietro), Tommasina Vera, Raffaele Costante (Giuda), Gaetano Diana (Giuseppe) e Don Antonio Vigilante (Caifa).
Altre persone del posto appaiono in ruoli secondari, come i centurioni della foto.

La trama e la recitazione sono per l'epoca molto avanzate e propongono una realta` ancora sconosciuta di un piccolo villaggio di pescatori, che si cimento` per la prima volta nella recitazione di un film.
Forse anche per questo, Il figlio dell'uomo ha suscitato nella popolazione grande interesse e disponibilita`.
Per noi il film ha un grande valore documentale, perche` mostra come era il nostro paese cinquanta anni fa, nel suo incontaminato splendore, con le piccole casette a cupola di Via Kennedy e del Borgo di S. Nicola, con le rispettive grotte per gli asini e le bestie da latte, che allora rappresentavano il profilo ormai perduto di Peschici.
