Cultura, Storia, Luoghi, Arte, Tradizioni, Musica, Costume, Personaggi di Peschici
Le origini di Peschici.
Secondo lo storico Sarnelli sarebbe stata fondata nel 970 d. C.
Per i geografi e gli storici latini sul Gargano vi erano nell'antichita` almeno sette insediamenti: Sipuntum, Matinum, Merinum, Apeneste, Portus Agasus, Portus Garnae ed Uria, identificati con: Manfredonia, Mattinata, Peschici, Vieste, Rodi, Ischitella.
Il nome Peschici, pero`, e` molto probabilmente di origine Slava, perche` le origini risalgono al popolo degli Schiavoni, chiamati dall'Imperatore Ottone I per liberare il Gargano dai Saraceni.
Secondo lo storico Pompeo Sarnelli, infatti, le origini di Peschici risalgono all'anno 970 d. C. quando "Sueripolo, Capitano degli: Slavi, con il suo esercito discaccio` affatto i Saraceni dal Monte Gargano". I vittoriosi Slavi "furono rimunerati dall'Imperatore, facendoli abitare nel campo di S. Vito in Gargano, dividendoli i due Colonie, Vico e Peschici".
Il nome Peschici compare per la prima volta nel 1053, in un documento, il Cartolario tremitese, dove si parla del Castello Pesclizzo; mentre in uno del 1175, il centro compare come Peschizi.
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Ultimi Articoli
Peschici ieri e oggi (5).
Negli ultimi trenta-quaranta anni Peschici ha subito notevoli trasformazioni urbanistiche, per cui le nuove generazioni ignorano il suo vecchio aspetto.
Allora, per una volta tanto, lasciamo ... parlare le foto, che ci raccontano di un paese che non c'e` piu`.
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Sacro e profano.
Nella Chiesa di Sant'Elia esistono ancora tre iscrizioni latine:
- la prima sopra il Crocefisso che si trova dietro l'altare maggiore;
- le altre due, invece, nella Cappella dei Libetta, che ospita anche quella del Principe Pinto del 1736, scolpita in occasione della donazione di un quadro.
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Quando a Peschici si parlava slavo.
Tra il X e l'XI secolo il Mare Adriatico fu una sorta di ponte per le opposte sponde del Gargano e dei Balcani: i contatti e gli scambi commerciali delle popolazioni che le abitavano erano frequentissimi.
Gli slavi dalmati si stabilirono sul nostro Promontorio e formarono delle nuove colonie, tra cui Peschici e Devia.
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Un invito sibillino.
Largo Chiesa Madre, sull'architrave di un'abitazione privata c'e` un breve motto latino:
INTRA, VIDE, SILE
In italiano significa semplicemente:
Entra, guarda e stai zitto.
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Gli studi di Iacopo Micaglia sui rapporti con la lingua slava.
Solo gli specialisti sono a conoscenza dell'esistenza di un Dizionario latino-italiano-croato intitolato (da come possiamo intravedere nel frontespizio) Tesoro della lingua slava o Dizionario in cui si traducono le parole slave in latino ed italiano, scritto dal Gesuita Iacopo Micaglia in epoca controriformistica (1649-1651).
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A Calena il latino piu` antico.
Sull'architrave di una porticina interna della Badia, forse portata da un altro posto, dovrebbe esserci ancora questo motto:
INVIA CUIQUE TRUCI FURI,
SUM PERVIA LUCI
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La selce: l'oro nero della Preistoria dell'Uomo.
La ricchezza di selce del Gargano ha sempre attirato gli uomini preistorici, che vi trovavano materia prima abbondante e di ottima qualita` per fabbricare i loro strumenti.
Per molti millenni i blocchi di selce, da cui ricavare strumenti litici, sono stati raccolti in superficie, come ciottoli, all'interno dei depositi alluvionali, dei torrenti.
Tale materiale, pero`, non aveva i pregi originali della selce, a causa del trasporto fluviale.
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Le torri del Gargano
Il nostro Gargano e` molto ricco di perle storiche, costruite in un paesaggio prevalentemente carsico ricco di grotte, di candide scogliere, che si elevano altissime a strapiombo sul mare, formando un'ottima difesa naturale.
Tuttavia, la loro continuita` e` interrotta da numerosi valloni, che dall'interno giungono al mare, profondi e pittoreschi per la ricca vegetazione lussureggiante.
Anche l'uomo ha contribuito a rendere particolare questa terra. Ad esempio, lungo le sue coste, gia prima del '500, numerose torri di avvistamento sono state costruite ed erano collegate ai centri interni.
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Quando il Latino era una moda per pochi.
Piazza Fioritto, all'interno dell'ex Palazzo dei Della Torre, esiste la seguente iscrizione:
DOMINUS MARTUCCI REFECIT
A.D. M D CCLXXX VIII
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Due squattrinati nella futura citta` della fortuna.
Questa volta abbiamo analizzato il film girato a Peschici dal regista Franco Prosperi nel 1970.
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Peschici ieri e oggi (4).
Negli ultimi trenta-quaranta anni Peschici ha subito notevoli trasformazioni urbanistiche, per cui le nuove generazioni ignorano il suo vecchio aspetto.
Allora, per una volta tanto, lasciamo ... parlare le foto, che ci raccontano di un paese che non c'e` piu`.
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Peschici ieri e oggi (3).
Negli ultimi trenta-quaranta anni Peschici ha subito notevoli trasformazioni urbanistiche, per cui le nuove generazioni ignorano il suo vecchio aspetto.
Allora, per una volta tanto, lasciamo ... parlare le foto, che ci raccontano di un paese che non c'e` piu`.
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Peschici ieri e oggi (2).
Negli ultimi trenta-quaranta anni Peschici ha subito notevoli trasformazioni urbanistiche, per cui le nuove generazioni ignorano il suo vecchio aspetto.
Allora, per una volta tanto, lasciamo ... parlare le foto, che ci raccontano di un paese che non c'e` piu`.
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Il Museo dei Nonni
A Peschici e` nato il Museo dei Nonni.
Questa iniziativa e` partita da due ragazzi, Davide Maggiano e Luigi Vecera, i quali hanno raccolto in un locale di loro proprieta` tutti gli oggetti che appartenevano ai nostri nonni.
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Fidanzarsi a Peschici sessant'anni fa...
Molto tempo fa il fidanzamento aveva un significato ben diverso da quello che oggi possiamo intendere, in particolar modo in un paese piccolo come il nostro.
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Peschici come la Palestina.
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Costumi e storia della Peschici di fine '800.
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Gli antichi mestieri.
Nel ricostruirle, ho seguito per grandi linee l'evoluzione della vita umana e quello dell'anno: due cicli che s'intrecciano e si sovrappongono, perche` la dimensione del sacro permea costantemente la vita dell'uomo, il suo fare e il suo dire.
Interessante e` la ricostruzione di mestieri ormai scomparsi, che sopravvivono solo nella memoria degli anziani.
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Come si viveva 60 anni fa.
La giornata cominciava all'alba. Ogni componente della famiglia aveva un ruolo ben preciso: gli adulti uscivano di casa molto presto.
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Francesco Emanuele Pinto, Principe mecenate.
Gran parte delle iscrizioni latine conservate a Peschici sono dovute al Principe Francesco Emanuele Pinto, nato nel 1692 da Luigi e Rosa Caracciolo.
Pinto arricchi` i centri di Peschici e Ischitella di notevoli palazzi e di opere artistiche di indiscutibile valore.
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Alfredo Bortoluzzi e la Chiesa Madre.
La Chiesa Madre possiede una serie di opere di grande rilievo, donatole da un pittore di origine tedesca, che pero` ha scelto di vivere a Peschici, scegliendolo come luogo privilegiato per la sua ispirazione.
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Dietro la bellezza di Peschici, la musica de I Suatt.
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Il Trabucco: veliero arenato sugli scogli.
Dalle marche alla Puglia, una piattaforma su palafitte per pescare.
Il magico territorio garganico e` un prezioso scrigno d'antiche tradizioni, mestieri e arti, che ci parlano della saggezza dei nostri avi.
Sulle sue coste ricche di insenature e rocce a picco sul mare, di un azzurro cristallino, e` nato un piccolo miracolo dell'intelletto umano: il trabucco (trabocco).
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La legge iniqua del piu` forte.
Il successo de La legge (La loi), premiato con il Goncourt nel 1957, rinvigori` la fama dello scrittore francese Roger Vailland, il quale aveva gia` pubblicato una serie di romanzi e opere teatrali, ma che, con questo libro, raggiunse il culmine della sua carriera.
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Peschici trasferita in Corsica.
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L'epopea di una immaginaria famiglia garganica.
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L'Abbazia di Calena
L'Abbazia di Calena, citata per la prima volta in un documento del 1023.
Situato a poche centinaia di metri dal mare, nel comune di Peschici, l'ex-convento benedettino di Calena ha goduto per molti secoli di autonomia e ricchezza, finendo per essere conteso fra le due potenti abbazie di Montecassino e di S. Maria di Tremiti.
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La Madonna di Loreto
Di buon mattino le campane a festa annunciano la festivita` e, dopo la Santa Messa, i Santi Matteo, Rocco, Michele, Elia, e la Madonna di Loreto, preceduti dalle confraternite del Purgatorio e del Sacramento, sono portati in processione verso la chiesa, distante dal paese due chilometri.
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Il Trabucco
Lungo la costa garganica si affacciano i trabucchi.
Essi servivano per fare un particolare tipo di pesca. Ma cosa sono i trabucchi?
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La celebrazione della Pasqua a Peschici.
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Le cure mediche della nonna.
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Cosi` si festeggiava il Carnevale.
Le maschere, le rappresentazioni, il pranzo del giorno di Carnevale (dai ricordi di un nonno), A pignat
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Dalla raccolta alla spremitura delle olive.
La raccolta delle olive era una delle principali attivita` di sostentamento economico per le famiglie contadine, praticata nella stagione autunnale a sta scj - aun di vu - l - v.
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Il pane fatto in casa.
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La Chiesa del Purgatorio
Al suo interno, fra l'altro, un organo unico risalente al '700.
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Il Grottone di Manaccora
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